Artista del giorno

Il calendario degli artisti siciliani, giorno per giorno.

In questa pagina una panoramica dei principali pittori siciliani contemporanei e non. Per completezza di informazione sono inseriti anche artisti che possono essere considerati siciliani per “adozione”, che hanno vissuto o dedicato la loro arte e le loro opere a questa bellissima isola.

Giulio D'Anna, artista contemporaneo siciliano Per info e/o acquisti di opere contatta direttamente l'artista: Breve biografia dell'artista: Giulio D'Anna (Villarosa,1908 Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 14 agosto Cutrona Francesco, pittore siciliano.Trapani, 1760 - 1828 Il solenne trasporto della Madonna di Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 30 aprile Gioacchino Viscosi - Frà Felice da Sambuca, pittore siciliano.Sambuca Sicilia, 1754 - Palermo, Read more
L'Artista siciliano del giorno 16 maggio Francesco Lojacono, pittore siciliano.Palermo, 16 maggio 1838 – Palermo, 26 febbraio 1915 Nelumbium, Orto Read more
L'Artista siciliano del giorno Aurelio Catti, pittore siciliano. Palermo 1895-1966 Orto botanico a Palermoolio su tela Breve biografia dell'artista: Catti Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 12 marzo Giuseppe Salerno, pittore siciliano.Gangi, 1573 – 1632 Martirio di San Sebastiano - 1620 Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 11 marzo Rosario Genovese, pittore siciliano.Catania, 11 marzo 1953 Io - 2010Supporto ligneo, acrilico su Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 10 marzo Tommaso Riolo, pittore siciliano.Palermo, 1815 – Palermo 1886 Veduta di Santa Lucia al Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 09 marzo Pietro Del Pò, pittore siciliano.Palermo, 1610 – Napoli, 22 luglio 1692 Apoteosi della Read more
L'Artista siciliano ...... del giorno 08 marzo Francesco Cardillo, pittore siciliano.Messina, 1550 circa – Messina, 1607 Madonna con Bambino-1600 circaOlio su tela Read more

Artista Giulio D’Anna

Foto tratta da Wikipedia

Giulio D’Anna, artista contemporaneo siciliano

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Breve biografia dell’artista:

Giulio D’Anna (Villarosa,1908 – Messina 1978) è un artista contemporaneo siciliano.

L’artista nasce a Villarosa, in provincia di Enna. Alla morte del padre si trasferisce con la madre a Palermo dove lavora il fratello. A Palermo conosce e frequenta Guttuso, allora legato al movimento futurista palermitano guidato da Pippo Rizzo.

Si trasferisce quindi a Messina dove incontra l’ambiente futurista della città. Decide poi di cimentarsi in composizioni aeropittoriche. Nel 1931 organizza la sua prima personale alla Galleria Vittorio Emanuele di Messina e riscuote tanto successo e ammirazione anche da Marinetti che aveva pubblicato nel 1929 il Manifesto dell’Aeropittura.

E’ l’unico pittore siciliano a partecipare alle principali mostre futuriste tra glia anni 1931-1936.Negli anni trenta l’artista è impegnato anche come illustratore di riviste e quotidiani messinesi.

Il fratello fonda la Casa Editrice D’Anna e Giulio si dedica alla libreria di Messina che diventa centro di aggregazione per gli intellettuali della città. Partecipa raramente alle mostre messinesi. La vena creativa di D’Anna per il suo dinamismo formale, la sua esuberanza cromatica, trova piena espressione nel linguaggio futurista. I temi affrontati sono quelli tipici dell’aeropittura: la macchina, il paesaggio, il ritratto, lo sport. Negli anni cinquanta l’evoluzione pittorica dell’artista raggiunge una sintesi stilistica. Passa ad una fase astratta per giungere alle strutturazioni polimateriche e ai collages.

Nella vita artistica del pittore le donne costituiscono uno dei soggetti a lui più cari ed accompagnano, come una dolce ossessione, tutta la sua produzione pittorica: dalle conturbanti presenze ideate in pieno clima futurista, contraddistinte da una sensualità tanto prorompente quanto artificiosa, ai molteplici nudi degli anni della maturità. Nel dipinto “Donna a mezzobusto”, i toni sfumati, che rendono i contorni poco definiti, fanno di questa donna dai capelli biondi, un’apparizione evanescente che sembra dissolversi da un momento all’altro perdendosi nel buio fitto dello sfondo; lo sguardo fisso dei grandi  occhi chiari, come perso nel vuoto, e le labbra serrate che danno al volto un’aria tra il distante ed il malinconico, sono caratteristiche ricorrenti dell’universo femminile creato da Giulio D’Anna.

Fonte: www.turismoecultura.cittametropolitana.me.it/

Opere dell’artista:

IN AGGIORNAMENTO – Foto tratte dalla pagina Facebook dell’artista.

Esposizioni

Ha allestito mostre personali in molte città italiane ed estere.

Info & curiosità:

Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.

L’aeropittura è una declinazione del futurismo. Come espressione del mito della macchina e della modernità caratteristico del movimento marinettiano, l’aeropittura manifesta l’entusiasmo per il volo, il dinamismo e la velocità dell’aeroplano. La scelta aeropittorica risponde anche a un’esigenza autobiografica di D’Anna, rivelandosi subito come bisogno di evasione e aspirazione a quei viaggi che riesce a compiere solo con l’immaginazione, senza un’esperienza diretta di volo.

Multimedia sull’artista:

Catalogo delle opere dell’artista Giulio D’Anna, futurista siciliano, tratto dal sito www.lattuadagallery.com/it

Sitografia: www.lattuadagallery.com – Wikipedia – www.operars.com

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L’Artista del giorno: Cutrona Francesco

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 14 agosto

Cutrona Francesco, pittore siciliano.

Trapani, 1760 – 1828
Francesco Cutrona
Il solenne trasporto della Moadonna di Trapani
Olio su tela, 1822
Museo Regionale di Trapani “Agostino Pepoli”

Il solenne trasporto della Madonna di Trapani

olio su tela, 1822

Breve biografia dell’artista:

Cutrona Francesco (Trapani, 1760 – 1828) è stato un pittore siciliano.

Pittore e decoratore attivo in Sicilia nella prima metà del XIX secolo, di origine trapanese. Non si hanno molte notizie sulla vita del pittore. Fra le sue opere si annoverano:

– gli affreschi della volta della chiesa di San Francesco di Paola di Castelvetrano (TP), nel 1807

– il restauro di alcuni affreschi nel Palazzo Monteleone di Castelvetrano (TP), nel 1812

– decorazione della volta absidale della chiesa di San Giuseppe (o del Carminello) di Trapani

Nella città di Trapani, presso il Museo regionale di Trapani ”Agostino Pepoli” viene custodito un suo dipinto, del 1822, rappresentante “Il solenne trasporto della Madonna”

Info & curiosità

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Multimedia sull’artista:

Sitografia: Museo regionale di Trapani ”Agostino Pepoli

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Pittore Frà Felice da Sambuca

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 30 aprile

Gioacchino Viscosi – Frà Felice da Sambuca, pittore siciliano.

Sambuca Sicilia, 1754 – Palermo, 1805
Madonna col Bambino, santi e anime del purgatorio, chiesa di San Bartolomeo (Collodi)
La Madonna e San Giovannino
Olio su tela


Madonna col bamino

olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Gioacchino Viscosi – Frà Felice da Sambuca ( Sambuca Sicilia, 1754 – Palermo, 1805 ) è stato un pittore italiano.

Felice da Sambuca nacque a Sambuca di Sicilia (Agrigento) il 13 agosto 1754, da Antonino Viscosi e Laura Gullotta, sesto figlio della coppia.  Nel 1754, all’età di ventuno anni, entrò nel convento dei cappuccini di Monte San Giuliano (oggi Erice), dove il 17 settembre 1755 fece professione religiosa e indossò il saio francescano con il nome di Felice da Sambuca. Di lui, oltre alle innumerevoli opere, si conservano due ritratti; uno è nel convento dei cappuccini di Palermo e l’altro nella città natale.

Nel 1768 venne inviato a Roma dai superiori dell’Ordine in occasione della beatificazione del frate cappuccino siciliano Bernardo da Corleone (1605 – 1667). Durante questo periodo eseguì un grande dipinto su tela con il San Bernardo da Corleone in gloria e cinque tondi ad olio con Fatti e virtù del santo, che sono andati dispersi.

Nel 1768 venne inviato a Roma dai superiori dell’Ordine in occasione della beatificazione del frate cappuccino siciliano Bernardo da Corleone (1605 – 1667). Durante questo periodo eseguì un grande dipinto su tela con il San Bernardo da Corleone in gloria e cinque tondi ad olio con Fatti e virtù del santo, che sono andati dispersi.

Dopo il suo ritorno in Sicilia, Felice da Sambuca continuò a lavorare alacremente per chiese e conventi di tutta l’isola, dedicandosi in prevalenza a quelli dell’Ordine cappuccino, ma lavorando anche per gli altri. La sua lunga e vasta della produzione siciliana è dovuta soprattutto alla rapidità di esecuzione e alla tendenza alla ripetitività dei soggetti sacri – esortata dai committenti – che lui riproponeva più volte, anche se con alcune varianti.

Info & curiosità

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I dipinti più significativi e pregevoli si trovano nelle seguenti chiese siciliane:

Convento dei Cappuccini di Sciacca (AG): Davide, Geremia, Gesù Bambino, Gesù Bambino appoggiato alla croce Gesù Bambino e il san Bernardo da Corleone, Madonna di Loreto, Madonna addolorata, Madonna dei miracoli, Madonna vigila Gesù, Bambino dormiente (detto anche Veglia materna), Storie della passione di Gesù Cristo, Santa Maria Maddalena Chiesa cappuccina di Menfi (AG), Lavanda dei piedi Chiesa delle benedettine di Naro (AG), attualmente conservati nella Biblioteca Feliciana: San Gregorio Magno, Guarigione di Tobia, Madonna delle rose,

Chiesa di Santa Maria La Nuova a Licata (AG): Sacro Cuore di Gesù in gloria tra angeli e san Francesco d’Assisi, sant’Onofrio, san Vito, san Giovanni Nepomuceno e santa Maria Maddalena; Madonna con san Filippo Neri, santa Rosalia, santa Lucia, sant’Agata e san Giuseppe Maria Tomasi. Chiesa dei cappuccini a Licata (AG), ora custodita nel Palazzo di Città, Madonna con Bambino Gesù e santi cappuccini. per la Chiesa di San Clemente (detta anche Sant’Annedda) a Salemi (Trapani), dove realizzò il ciclo di dipinti, olio su tela, con Storie della vita di Gesù Cristo, tra i quali si notano: Natività di Gesù;Adorazione dei Magi;Fuga in Egitto;Battesimo di Gesù Cristo. Chiesa dell’Immacolata Concezione sempre a Salemi (TP), dove eseguì alcuni interessanti dipinti che presentano: Lavanda dei piedi;Flagellazione di Gesù Cristo;Crocifissione di Gesù Cristo. Chiesa di San Francesco d’Assisi a San Cataldo (CL) eseguì un dipinto sali-scendi, inserito nella mostra lignea dell’altare maggiore, raffigurante: Madonna con Gesù Bambino tra san Michele arcangelo, san Giuseppe, san Cataldo, san Francesco e santa Chiara d’Assisi.

Una delle opere più impegnative e di maggiore interesse dell’artista è costituito dal ciclo di cinque dipinti, olio su tela, con Storie della vita di san Benedetto da Norcia, eseguiti intorno al 1780 per la Chiesa di San Benedetto di Partanna (Trapani), raffiguranti: San Benedetto da Norcia libera un indemoniato, San Benedetto da Norcia resuscita il figlio di un contadino,Apparizione e miracolo di san Benedetto da Norcia,San Benedetto da Norcia presenta la Regola,San Benedetto da Norcia, santa Scolastica e san Mauro.

Alcune opere furono realizzate dal pittore a Caltanissetta, molto probabilmente durante un suo soggiorno presso il Convento dei Cappuccini in contrada Pigni, oggi conservate al Museo Diocesano “Giovanni Speciale”.

Chiesa di San’Anna, annessa al convento dei cappuccini di Alcamo (TP), dove fu attivo tra il 1785 e il 1786: Sacro Cuore di Gesù, Santa Chiara d’Assisi e santi, San Francesco di Paola sorretto dagli angeli, Santi cappuccini, Morte del giusto (o Buona morte), Morte del peccatore (o Cattiva morte)

Chiesa di San Martino Vescovo di Corleone (Pa), ciclo di dipinti con Storie della vita del san Bernardo da Corleone (1787) San Leoluca difende la città di Corleone, Sacra Famiglia con san Leoluca e altri santi Chiesa di Santa Maria Maddalena di Ciminna (Pa), ciclo di dipinti con Storie della vita di san Benedetto da Norcia. per il convento dei cappuccini, annesso al Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna a Cefalù (Palermo) eseguì il dipinto raffigurante: Gesù Cristo e Maria Vergine accolgono il peccatore pentito.

Felice da Sambuca trascorse gli ultimi anni della sua vita nel convento dei cappuccini di Palermo, dove nell’anno 1800 dipinse alcune pale per gli altari laterali della Chiesa di San Francesco a Naro (AG). Il pittore morì il 14 ottobre 1805 nel convento dei cappuccini di Palermo, dove nell’annessa Chiesa di Santa Maria della Pace si conservano alcuni suoi dipinti, tra i quali vanno menzionati: Salvator Mundi,Sant’Antonio da Padova,Madonna della Misericordia,Beato Bernardo da Offida,Ritratto di Lorenzo Acquaviva, arcivescovo di Napoli Dopo alcuni anni dalla morte, il 29 marzo 1817, su richiesta di Lorenzo di Palermo, vicario provinciale e alla presenza di altri prelati, le spoglie del pittore furono traslate e collocate a destra dell’altare maggiore nella Chiesa di Santa Maria della Pace a Palermo, dove attualmente sono custodite.

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotube

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L’artista del giorno: Francesco Lojacono

🎨 L’Artista siciliano del giorno 16 maggio

Francesco Lojacono, pittore siciliano.

Palermo, 16 maggio 1838 – Palermo, 26 febbraio 1915
Nelumbium, Orto Botanico Palermo 1897
Olio su tela, 60x100cm
Collezione privata

Nelumbium, Orto botanico Palermo

olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Francesco Lojacono (Palermo, 16 maggio 1838 – Palermo, 26 febbraio 1915) è stato un pittore siciliano

Francesco Lojacono è stato un pittore italiano, considerato il più importante paesaggista dell’Ottocento siciliano. Fu tra i primi pittori ad utilizzare la fotografia come riferimento per realizzare le sue opere.

Lojacono fu iniziato alla pittura dal padre Luigi Lojacono; a 18 anni, si trasferì a Napoli, dove affinò le sue doti frequentando diversi pittori viaggiatori e soprattutto entrando nella scuola dei fratelli Giuseppe e Filippo Palizzi. Dalla città partenopea si spostò spesso: prima verso Firenze, dove entrò in contatto con la scuola dei Macchiaioli.

Nel 1860, a 22 anni, dopo lo sbarco dei Mille a Marsala, prese parte con il padre Luigi e il fratello Salvatore, alla Spedizione dei Mille. A luglio fu ferito nella Battaglia di Milazzo ma continuò a combattere. Il 1º ottobre, agli ordini di Nino Bixio e insieme ad altri artisti, tra cui vi era Vincenzo Ragusa, partecipò alla Battaglia del Volturno. Il 29 agosto 1862 fu fatto prigioniero in Aspromonte.

Nel 1862 tornò in Sicilia, durante i sei movimentati anni precedenti aveva frequentato diverse personalità note, ottenendo una discreta fama. Nel 1864 espose a Firenze Mare all’Acquasanta, acquistato da Luigi Federico Menabrea, futuro Presidente del Consiglio del Regno d’Italia.

Nel 1870 espose il dipinto La valle dell’Oreto a Vienna e a Parigi, due anni dopo fu nominato Professore di Paesaggio all’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1874 le sue opere furono esposte a Bordeaux.

Negli anni ottanta del secolo conosce a Palermo il giovane pittore Gennaro Pardo, di cui diventa amico e mentore, e che diventerà un suo erede artistico.

Guadagnatosi il soprannome di “Ladro del sole” o “Pittore del sole” per la sua capacità di infondere luminosità alle proprie tele, nel 1878 espose le sue opere all’Esposizione internazionale di Parigi, consolidando la sua fama internazionale.

Nel 1891-1892 presentò L’estate all’Esposizione Nazionale di Palermo, e nel 1895 partecipò alla prima Biennale di Venezia a cui sarà invitato anche successivamente. Dal 1896 fu professore di “pittura di paesaggio e di marine” all’Accademia di belle arti di Palermo. Fu suo allievo il paesaggista palermitano Ettore De Maria Bergler.

Uno dei suoi allievo era Michele Catti, che forma con Lojacono e Leto la triade canonica del paesaggio siciliano dell’Ottocento. Alla ricerca di una resa pittorica più aderente della realtà, fu tra i primi a interessarsi alla fotografia.

Morì a Palermo nel 1915, all’età di 76 anni.

Info & curiosità

Gran parte dei suoi quadri sono custoditi a Villa Malfitano e nella Galleria d’Arte Moderna di Palermo e nel Museo Civico di Agrigento come parte della collezione Sinatra. Alcune sue opere sono esposte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, alle Gallerie d’Italia di Milano, al museo nazionale di Capodimonte e al museo di Villa Zito di Palermo della Fondazione Sicilia. Fra le sue opere citiamo:

Veduta di Palermo, 1875, olio su tela, 78 x 156 cm. Palermo, Galleria d’Arte Moderna.
Veduta di Monte Catalfano, 1865-1870 circa. Olio su tela, 45 x 109 cm. Palermo, Galleria d’Arte Moderna.
Vento in montagna, 1872, olio su tela, 106 x 134,5 cm. Palermo, Galleria d’Arte Moderna.
L’arrivo inatteso, campagna siciliana, 1883, olio su tela. Roma, Palazzo del Quirinale.
Spiaggia con pescatori, olio su metallo, Museo Fortunato Calleri di Catania.
Porto peschereccio di Trapani, 1900-1905 circa, olio su tela, Trapani, sede ASP
Pescatore, olio su tela, collezione Natale Balsamo, 1947, opera autografa custodita nel Museo Civico Castello Ursino di Catania.
Tre pitture sono custodite nella Sala Neoclassica di Palazzo Drago Ajroldi di Santacolomba a Palermo.

Multimedia e pubblicazioni

Pubblicazione 2019 tratta www.quadernibotanicambientaleappl.it

Francesco Lojacono (1838-1915) e il suo rapporto con l’Orto Botanico di Palermo

Sitografia: WikipediaYuotubewww.quadernibotanicambientaleappl.it

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L’artista del giorno: Aurelio Catti

🎨 L’Artista siciliano del giorno

Aurelio Catti, pittore siciliano.

Palermo 1895-1966
“Orto botanico a Palermo – Via Lincoln”
Olio su tela cm 70 x 120
Collezione privata

Orto botanico a Palermo

olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Catti Aurelio, Palermo 1895-1966, è stato un pittore siciliano.

Figlio del pittore Michele Catti e della nobildonna palermitana Anna Contarino, Aurelio, a differenza dei suoi fratelli, segue le orme paterne.

Presto si recherà a Milano per frequentare i corsi di architettura all’Accademia di Brera. Risiede anche a Trieste dove partecipa alla “I Mostra degli artisti e degli artigiani in armi”, ottenendo un diploma d’onore.

Si trasferisce nuovamente a Milano, dove la sua pittura sarà apprezzata dalla media borghesia che acquista volentieri i suoi paesaggi e scorci urbani. Negli stessi anni effettua un viaggio di studio a Londra.

Rientrato in Sicilia, esercita l’attività di pittore e restauratore, sostenuto dalla fama del padre. A Palermo espone in mostre personali o talvolta con il maestro Udine. Egli riprende la produzione del padre , influenzata dalla pittura di De Nittis e di Leto.

Ha una tavolozza basata sui grigi e i colori freddi. I suoi dipinti raffigurano per lo più spazi urbani segnati dalla pioggia e attraversati da persone in rapido movimento. Le opere di Aurelio Catti si trovano presso collezioni dell’Italia settentrionale e della Sicilia.

Info & curiosità

Di seguito un altra opera ad olio su tela raffigurante “Passeggiata a Palermo”

Passeggiata a Palermo
Olio su tela cm cm.51 x 68

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotube

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L’Artista del giorno: Giuseppe Salerno

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 12 marzo

Giuseppe Salerno, pittore siciliano.

Gangi, 1573 – 1632
Giuseppe Salerno
Martirio di San Sebastiano – 1620 circa
Olio su tela
Concattedrale di Santa Maria Assunta, Santa Lucia del Mela

Martirio di San Sebastiano – 1620 circa

Olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Giuseppe Salerno, soprannominato lo Zoppo di Gangi (Gangi, 1573 – 1632), è stato un pittore italiano.

Della sua vita si hanno notizie frammentarie: nato a Gangi, sui monti delle Madonie nei pressi di Palermo, studiò a Roma con Guido Reni. Dopo il 1603 dovette rifugiarsi a Carini, ospite del locale convento dei Cappuccini per sfuggire alla vendetta di alcuni pericolosi nemici. Pagò l’ospitalità con la propria opera.

Sembra che abbia appreso i primi rudimenti dell’arte pittorica insieme a Gaspare Vazzano, da Pietro De Bellio, pittore e scultore originario di Enna, che lavorava a Gangi nello stesso quartiere di San Paolo.

E’ possibile che anche il Salerno, in un primo tempo abbia frequentato gli ambienti artistici palermitani ma la sua città natale fu il centro della sua arte; qui nel 1598 sposò Vincenza d’Uro di Nicosia e qui, a Gangi, aprì una propria bottega.
Spesso veniva chiamato per dipingere nei paesi vicini, dove firmava alcune opere con lo pseudonimo “Zoppo di Gangi“. Allora erano i nobili e il clero a commissionare queste opere, che oggi si trovano sparse in tutta la Sicilia.

Il suo capolavoro è il Giudizio Universale del 1629 conservato presso la chiesa madre di Gangi.

Morì nel 1633 e la sua salma si trova presso la chiesa della Madonna della Catena.

Info & curiosità

Tele dello Zoppo di Gangi si trovano oggi a Palermo, Burgio, Capizzi, Tusa, Gangi, Lercara Friddi, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, nella basilica abbaziale di San Martino delle Scale, nella cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie di Piazza Armerina provenienti dalla chiesa di Sant’Agata della stessa città, in molte chiese della provincia di Palermo.

Giudizio universale – olio su tela 1629 – Chiesa Madre di Gangi

Nella piazza principale del Comune di Gangi, sotto la Torre campanaria dei Ventimiglia, si trova una statua dedicata all’artista.

Foto tratta da www.castelbuono.org

Come riportato dall’articolo del sito web www.castelbuono.org: “…. E’ un modo per indicare che vive ancora nel suo paese tra la sua gente un omaggio a un artista siciliano tra i più apprezzati dell’epoca. Alta un metro e ottanta centimetri, composta di resina di bronzo, il giovane scultore palermitano Gabriele Venanzio ha realizzato e donato a Gangi e alla sua comunità una statua raffigurante il noto pittore siciliano Giuseppe Salerno, detto “lo Zoppo di Gangi”. ……………………….L’opera, posta a 380 anni dalla sua morte, riprende le caratteristiche fisiche e i tratti somatici dell’artista, a terra, accanto alla statua lo scultore ha voluto collocare anche la borsa degli attrezzi del mestiere con pennelli e colori.”

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotubewww.comune.gangi.pa.itwww.castelbuono.org

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L’Artista del giorno: Rosario Genovese

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 11 marzo

Rosario Genovese, pittore siciliano.

Catania, 11 marzo 1953
Rosario Genovese
Io – 2010
Supporto ligneo, acrilico su tela Ø cm 73
Collezione privata

Io – 2010

Supporto ligneo, acrilico su tela Ø cm 73

Breve biografia dell’artista:

Rosario Genovese (Catania 11 marzo 1953), è un pittore siciliano e docente alla cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti Statale di Catania.

Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e l’Accademia di Belle Arti in Pittura. Dal 1979 è docente alla cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti Statale di Catania. Il suo studio d’arte si trova nella sua città e qui l’artista si dedica alla sua costante e continua ricerca artistica.

Il suo percorso artistico inizia alla fine degli anni 70, la sua ricerca lo porta a fotografare luoghi urbani, come angoli di strade, cortili, finestre o muri screpolati con simboli e scritte politiche. La fotografia serve come memoria visiva per poi realizzare opere pittoriche combinando diversi punti di vista, accostandosi così al Realismo fotografico pittorico. In seguito, negli anni 80, affronta una nuova problematica, quella del dualismo visivo. L’opera dipinta viene fotografata e poi stampata in negativo, in bianco-nero, e specchiata. Quindi viene accostata alla parte dipinta diventando l’altro da sé in un dittico speculare. Nell’82 è uno dei protagonisti del gruppo Narciso, teorizzato dallo storico dell’arte Giorgio Di Genova in Narciso-Arte.

Negli anni 90 la sua ricerca approda al concetto di mimesi cosmologica. L’esigenza di avere un rapporto di similarità con il cosmo porta l’artista a preferire l’opera ricurva o a tutto tondo, sulla superficie della quale il pigmento materico si deposita curvandosi, assecondandone la forma, allo stesso tempo il colore diventa sintesi della nuova tematica. Egli prende in prestito le immagini di astri, pianeti e galassie riproponendoli, dopo un’analisi dei rapporti dimensionali, su strutture in sospensione avvolte da corde naturali in cui lo spazio esterno attraversa quello interno dell’opera conferendole spazialità.

Dal 1999 al 2001 gli viene dato l’incarico di Direttore presso l’Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta “Mediterranea” di Ragusa.

Negli anni 2000 il suo interesse si sposta verso la rappresentazione di “mappe celesti” che mantengono un rapporto di similarità con le mappe astrali, coniugando arte e scienza.

Info & curiosità

Ha esposto in mostre personali e collettive di pregio.

Le sue opere sono presenti in permanenza in Sicilia a Museum, Osservatorio di Arte Contemporanea, Bagheria (PA); Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea G.Perricone, Palazzo della Vicaria, Trapani; Museo Trecastagni Museo, Trecastagni,(CT); Museo domestico, Pettineo (ME); Galleria d’Arte Moderna, Monreale (PA); Palazzo dei Normanni, Palermo; Pinacoteca d’Arte Contemporanea, Bronte (CT); Galleria d’Arte Sacra Contemporanea Santa Maria, Siracusa; Collezione Calleri, “Arte contemporanea permanente”, Palazzo della Cultura, Catania; Museo all’aperto “Terz’occhio-Meridiani di Luce”, Porta della Bellezza, Librino (CT); Collezione d’arte moderna e contemporanea del Comune di Catania in permanenza presso Palazzo Platamone, Museo Stauros d’Arte Sacra contemporanea, Isola del Gran Sasso (TE) e in numerose collezioni private

Altre informazioni nella nostra pagina dedicata all’artista Rosario Genovese

Multimedia sull’artista:

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In studio.

Pubblicato da Rosario Genovese su Martedì 4 ottobre 2011

Sitografia: www.rosariogenovese.com www.facebook.com/genoveserosario www.instagram.com/r.genovese

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L’Artista del giorno: Tommaso Riolo

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 10 marzo

Tommaso Riolo, pittore siciliano.

Palermo, 1815 – Palermo 1886
Tommaso Riolo
Veduta di Santa Lucia al Borgo -1870 circa
Olio su tela 40×60 cm
Civica Galleria d’arte Moderna Empedocle Restivo, Palermo

Veduta di Santa Lucia al Borgo -1870 circa

Olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Tommaso Riolo (Palermo, 1815 – Palermo 1886) è stato un pittore italiano. 

Tommaso Riolo, nacque a Palermo nel 1815 da una famiglia di artisti. Nipote del più famoso pittore Vincenzo (Palermo 1772-1837), il suo apprendistato si svolse proprio presso lo zio paterno, nella città natale.

I suoi lavori furono esposti fin dagli esordi della sua carriera nei cataloghi delle Esposizioni di Belle Arti tenutesi a Palermo dal 1841 al 1875 . Sebbene le vedute del pittore riguardino prevalentemente luoghi e architetture palermitane, alcune rappresentano altre località siciliane.

Del consistente corpus di più di settanta fra disegni, acquerelli e litografie, custoditi presso il Gabinetto di Disegni e Stampe della Galleria regionale della Sicilia di palazzo Abatellis, nove, datati tra il 1844 e il 1845, riguardano con certezza il territorio ibleo.

Fonte: iris.unipa.it

Info & curiosità

Di seguito il catalogo della mostra “Il territorio ibleo nei disegni di Tommaso Riolo” organizzata presso villa Zito Di là del Faro. Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento (Palermo, 9 ottobre 2014 – 9 gennaio 2015) in cui “è stato evidenziato che con Tommaso Riolo (1815-1886) «ci si trovi davanti a una nuova tipologia di paesaggio» che si affranca dagli schemi rigorosi del vedutismo settecentesco”.

Di seguito anche il video “Il lungo Ottocento” – Corso di Storia dell’Arte a cura di Anna Maria Alaimo – sugli artisti Giuseppe Patania – Tommaso Riolo – Michele Catti

Veduta di Palermo, Ponte Ammiraglio – 1868
Olio su tela cm 69 x 98

Catalogo mostra sull’artista “Il territorio ibleo nei disegni di Tommaso Riolo”

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotube www.iris.unipa.it

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L’Artista del giorno: Pietro Del Pò

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 09 marzo

Pietro Del Pò, pittore siciliano.

Palermo, 1610 – Napoli, 22 luglio 1692
Pietro Del Pò
Apoteosi della Vergine con la famiglia di Filippo IV – 1662 circa
Olio su tela
Cattedrale di Toledo

Apoteosi della Vergine con la famiglia di Filippo IV – 1662 circa

Olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Pietro Del Pò (Palermo, 1610 – Napoli, 22 luglio 1692) è stato un pittore e incisore italiano del periodo barocco.

Pietro Del Po, o del Pò come appare talvolta nella variabile grafia dell’epoca, palermitano di nascita, fu uno dei maggiori pittori, ma soprattutto incisori, siciliani del periodo Barocco. Lasciò presto la Sicilia e si trasferì a Roma dove fu preso presso lo studio del Domenichino. Il pittore emiliano gli aprì le porte dei palazzi e le chiese romani che gli chiedevano continuamente lavori d’affresco e su tela. Il Domenichino, che proveniva dalla scuola dei Carracci, lo istradò verso il gusto classicista che il del Po seguì durante tutto il corso della sua carriera.

Lavorò nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, a Roma, dove dipinse una tela con San Leone. Mentre a Napoli, dove si trasferì nel 1670, è ricordato per le tele con la Vita di Cristo della Chiesa di Santa Barbara dei Marinai mentre due angeli a fresco si trovano nella Cappella di San Giuseppe della Chiesa dei Girolamini, accanto agli affreschi del figlio Giacomo del Pò. Altre tele, provenienti dalla Cappella Palatina di Castel Nuovo sono oggi visibili nella, un’altra con Gesù e i dottori nella Chiesa di Santa Maria Regina Coeli

Vista la sua amicizia con l’Ambasciatore spagnolo a Roma, questo suo protettore gli comprò alcuni quadri che furono inviati in Spagna, una sua tela si trova nella Cattedrale di Toledo

Fu anche un buon incisore, Cesare Malvasia nella sua Felsina pittrice cita una Pietà di Annibale Carracci da lui “intagliata egregiamente”, mentre Luigi Lanzi nella sua Storia pittorica dell’Italia dice che fu “incisor buono, e più per quest’arte che per pittor cognito in Roma”

Pietro del Po ebbe due figli: Giacomo e Teresa, ambedue pittori. Giacomo fu il più famoso, anche più del padre, e Teresa che fu nota per le incisioni e le miniature. Tutti e tre furono ammessi nell’Accademia di San Luca, a riprova della loro importanza nell’ambiente romano, e poi napoletano, in questo scorcio di secolo.

Fra i suoi allievi, oltre i figli, ebbe Giacinto Calandrucci palermitano, Giovanni Battista Benaschi torinese e Pietro Aquila pittore e incisore di Marsala.

Info & curiosità

In aggiornamento

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotube

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L’Artista del giorno: Francesco Cardillo

🎨 L’Artista siciliano …… del giorno 08 marzo

Francesco Cardillo, pittore siciliano.

Messina, 1550 circa – Messina, 1607
Francesco Cardillo
Madonna con Bambino -1600 circa
Olio su tela
Duomo di Santa Maria Assunta di Novara di Sicilia

Madonna con Bambino-1600 circa

Olio su tela

Breve biografia dell’artista:

Francesco Cardillo (Messina, 1550 circa – Messina, 1607) è stato un pittore italiano.

Le notizie biografiche sull’artista sono molto scarse, così come per le sue opere.

Nato nella seconda metà del Cinquecento, ritrattista di scuola polidoresca, allievo di Antonello Riccio, del quale ne sposa la figlia. Poche le notizie biografiche e scarni cenni sulle opere. Dei tre figli, Stefano Cardillo intraprende l’attività di pittore, ciò genera spesso confusione sull’attribuzione delle opere.

Le opere superstiti si possono ammirare nelle chiese del comprensorio messinese.

Info & curiosità

In aggiornamento

Multimedia sull’artista:

Sitografia: WikipediaYuotube

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