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Mostra personale Dream On di Luca Gentile, tra terra e mare: l’espressionismo delle coste siciliane

Dal 05 al 23 settembre 2025

Orario visite :  vedi locandina

Tempo stimato della visita: 60 minuti

Ingresso: gratuito

Info e contatti:

Sito web: https://lucagentileart.wixsite.com/collezionedreamon

Sede: Spazi espositivi del Palazzo della Cultura di Catania, via Vittorio Emanuele II n. 121

La mostra personale Dream On di Luca Gentile è un viaggio pittorico in cui la Sicilia, con i suoi paesaggi marini e la sua anima stratificata, diventa sogno, memoria, trasformazione. Attraverso il linguaggio dell’espressionismo, le tele restituiscono l’energia mutevole delle coste dell’isola: scogliere, baie, saline e fondali che si dissolvono tra luce e ombra, tra reale e immaginato.
Ma Dream On non è solo paesaggio. È anche storia, radici, identità. Le antiche dominazioni – fenici, greci, arabi, normanni – riaffiorano come echi nei colori, nelle forme, nei titoli stessi delle opere, tracciando un percorso emotivo e simbolico che ci interroga sul nostro legame con il territorio.
Il mare e la terra dialogano sulla tela come fanno nella vita: a volte in armonia, a volte in contrasto, sempre in trasformazione. Ogni quadro è un invito a rallentare lo sguardo, ad ascoltare con gli occhi, a lasciarsi attraversare.
Un’esperienza sensoriale e immersiva, che celebra la bellezza della Sicilia come bene prezioso da custodire.

L’artista:

Luca Gentile nasce a Catania il 12 dicembre 1978. Da sempre attratto dall’arte e affascinato da ogni forma di espressione creativa, trascorre l’infanzia coltivando molteplici passioni: musica, lavorazione del legno, disegno, fotografia e altre attività artistiche, spinto da una curiosità instancabile…………….. continua a leggere

Localizzazione della galleria d’arte:

Il Palazzo della Cultura – ex Palazzo Platamone e Monastero di S.Placido –  occupa un intero isolato di forma trapezoidale; il lato corto di questo isolato è impegnato dalla facciata della chiesa di S.Placido e solo in parte dall’edificio, che si sviluppa, invece, lungo i lati più lunghi. La chiesa è uno dei gioielli della Catania barocca; il prospetto (1769) è di Stefano Ittar che ha saputo creare un gioco di concavità che si ripropone anche nell’interno luminoso.
Dentro il Palazzo della Cultura  sono incastonate alcune strutture murarie che appartenevano all’antico palazzo “alla marina” della famiglia Platamone, che  insieme con quello dei Biscari ebbe la concessione di aprire nelle mura della città  un passaggio che conduceva direttamente al porto. La casa dei Platamone si trova inserite nel monastero perché già nel XV secolo la famiglia le aveva donate ai religiosi; quando, con il terremoto del 1693, il convento crollò, venne ricostruito inglobando le testimonianze più antiche. Ciò che oggi resta di tutte le costruzioni quattrocentesche è il grande loggiato sormontato dal parapetto di un balcone (XV secolo).

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